INDAGINE SULL'ANDAMENTO
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| 2006 | 2007 | 2008 | 2009 | |
| Prodotto interno lordo | 1,8 | 1,5 | ‐0,1 | 0,4 |
| Consumi delle famiglie residenti | 1,1 | 1,4 | ‐0,1 | 0,4 |
| Investimenti fissi lordi | 2,5 | 1,2 | ‐1,0 | 0,3 |
| Esportazioni di beni e servizi | 6,2 | 5,0 | 2,5 | 3,0 |
| Tasso di disoccupazione(*) | 6,8 | 6,1 | 6,5 | 6,8 |
| Prezzi al Consumo | 2,1 | 1,8 | 3,6 | 2,5 |
(*) valori precentali
Va tuttavia sottolineato che i dati generalmente positivi a livello complessivo che emergono dall'indagine cambiano sensibilmente se si effettua una scomposizione del campione per settori. Settori come quello della ceramica e del tessile - abbigliamento, hanno infatti registrato alcuni preoccupanti segnali di flessione.
TABELLA RIEPILOGATIVA
| INDICE | VAR. % (gennaio-giugno 2008) | VAR. % (luglio-dicembre 2007) |
| Produzione | +1,48 | +5,15 |
| Fatturato | +4,28 | +6,68 |
| Esportazioni | +5,24 | +9,85 |
| Occupazione | +0,48 | +0,63 |
Dal lato della produzione si registra un incremento medio, nel primo semestre del 2008 rispetto al primo semestre del 2007, dell'1,5 per cento.
Lo stesso valore ponderato per il numero dei dipendenti risulta invece pari al 3,8 per cento.
Tale disuguaglianza tra il dato medio e quello medio ponderato per il numero dei dipendenti deve essere letta nel senso che le performance produttive migliori si sono registrate nelle aziende di maggiori dimensioni in termini di occupati.
Nonostante il dato generale registri il segno positivo, per la prima volta negli ultimi cinque anni la maggioranza delle imprese intervistate ha registrato una flessione nel livello della produzione.
Il 42 per cento un aumento, mentre soltanto il 3,5 per cento registra stazionarietà.

L'andamento non eccessivamente brillante che si registra nella produzione viene parzialmente attenuato dai dati sul fatturato che, nel semestre considerato, registra un incremento medio di 4,3 punti percentuali.
Dato quest'ultimo che aumenta al 6,2 per cento se si effettua una ponderazione per il numero dei dipendenti.
Tuttavia, secondo i dati della rilevazione oltre il 67 per cento degli operatori ha registrato una diminuzione del livello complessivo del fatturato, contro un 29,4 per cento che segnala invece un incremento.
Soltanto il 3,4 per cento delle imprese registra un andamento del fatturato stazionario.

Questa discordanza tra il valore medio e quello che emerge, invece, dall'analisi del grafico va ricercata nell'elevato livello di eterogeneità dei dati.
In pratica, nonostante la maggior parte delle imprese abbia registrato andamenti negativi sia nel livello della produzione sia in quello del fatturato, coloro che dichiarano incrementi di tali indicatori, registrano valori molto elevati.
In linea con le scorse indagini anche nel primo semestre del 2008 continua a registrarsi un sostanziale incremento nel livello delle esportazioni (+5,24%) che passa ad un più 6,5 per cento se si ponderano le singole variazioni riscontrate per il numero dei dipendenti.
Si tratta questo di un indicatore di fondamentale importanza per capire lo stato di salute dell'economia della nostra provincia, caratterizzata da un elevato livello di internazionalizzazione.
Come per gli altri indicatori, tuttavia, nel primo semestre del 2008 è oltre il 64 per cento la percentuale di operatori che segnala andamenti decrescenti nel livello dell'export rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, a fronte di un 27 per cento che registra un incremento e di un 8,7 per cento che segnala una sostanziale stazionarietà.

In linea con le scorse indagini e sempre su livelli sostanzialmente stazionari si posiziona l'andamento dell'occupazione (+0,48%).
Lo stesso valore, ponderato per il numero dei dipendenti, risulta invece pari allo 0,8 per cento, il che significa che sono le imprese più grosse, sotto il profilo occupazionale, a registrare aumenti più consistenti.

Come si può osservare dal grafico oltre il 29 per cento degli intervistati ha segnalato andamenti crescenti, il 22 per cento ha registrato stazionarietà mentre la maggioranza (relativa) degli imprenditori (48,7%) ha dichiarato flessioni del proprio organico.
Si tratta tuttavia di dati che seppur non evidenziano sostanziali aumenti sono però da considerarsi ugualmente positivi per due ordini di motivi:
Prima di passare ad analizzare i singoli settori di cui si compone la realtà economica della provincia, se si osserva la consistenza del portafoglio ordini la maggioranza relativa delle imprese del campione ha registrato, nel semestre in esame, una flessione sia di quello complessivo sia di quello proveniente dal mercato estero, rispettivamente il 45,4 ed il 51,6 per cento.
L'aumento nel livello degli ordinativi non si traduce tuttavia in un aumento generalizzato nel livello delle giacenze, segnalate in diminuzione da oltre il 52 per cento degli imprenditori.

4. I SETTORI DELL'INDUSTRIA - Quadro congiunturale dei principali settori dell'industria manifatturiera4.1 AlimentareIl settore alimentare continua a rappresentare uno dei comparti più dinamici della realtà economica modenese e che continua a registrare andamenti positivi di tutti i principali indicatori.
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4.2 BiomedicaleAndamenti positivi si sono registrati anche nel settore biomedicale, nel quale la produzione registra nel 1° semestre del 2008 un incremento di quasi 3 punti percentuali, il fatturato aumenta invece del 3,1 per cento mentre le esportazioni e l'occupazione rispettivamente del 4,3 per cento e dello 0,5 per cento.
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4.3 CeramicoParticolarmente preoccupanti sono invece i dati registrati nel primo semestre dell'anno da parte delle imprese ceramiche.
I livelli della produzione evidenziano infatti una flessione di oltre 9 punti percentuali mentre il fatturato complessivo registra una diminuzione dell'1,9 per cento.
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Come si può vedere dal grafico risulta preoccupante l'andamento del livello produzione, segnalato in diminuzione da quasi il 65 per cento delle imprese del campione mentre soltanto il 28,6 per cento degli imprenditori ha dichiarato aumenti.
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4.4 MetalmeccanicoAndamenti molto positivi, anche se con risultati divergenti se si confrontano tra loro i vari comparti, sono stati segnalati dalle imprese del settore metalmeccanico.
Dal grafico sottostante si può notare come la maggioranza assoluta delle imprese intervistate abbia dichiarato andamenti crescenti di tutti i principali indicatori economici.
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Come anticipato, il dato generalmente positivo riferito all'intero comparto riflette tuttavia andamenti molto eterogenei tra i singoli settori che lo compongono.
Maggiori difficoltà, anche se su risultati complessivamente soddisfacenti, sono state invece indicate dalle imprese dell'elettronica e della carpenteria.
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4.5 Tessile-abbigliamentoIl settore tessile - abbigliamento ha fatto registrare andamenti disomogenei di tutti gli indicatori.
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Come si vede la maggioranza delle aziende del campione (80%) evidenza flessioni nel livello della produzione.
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TABELLA RIEPILOGATIVA |
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5. LE PREVISIONI PER IL SECONDO SEMESTRE DEL 2008
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In netto peggioramento, rispetto al precedente semestre, anche le previsioni sul portafoglio ordini, dove la maggioranza assoluta (oltre il 50 per cento) ha segnalato previsioni stazionarie, su livelli però tutt'altro che soddisfacenti, sia di quello complessivo sia di quello proveniente dal mercato estero.
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Il 34,5 per cento si attende per il secondo semestre del 2008 una flessione del portafoglio ordini complessivo, mentre il 20,2 per cento una diminuzione di quello estero.
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