| TUTTI I NUMERI DELLE AZIENDE ASSOCIATE |
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Oltre mille imprese di tutti i settori: il quadro che emerge dalle aziende aderenti a Confindustria Modena rispecchia la realtà economica della provincia. I comparti più consistenti sono quelli «storici» dell'industria modenese, ovvero il metalmeccanico (31,7%) e il tessile abbigliamento (9,8%), seguiti dal settore edile (9,2%). Molto nutrito anche il gruppo delle aziende ceramiche e del settore alimentare che detengono rispettivamente una quota pari al 5,7 e al 6,9 per cento del totale. Le imprese di servizi sono orientate in gran parte all'industria e rappresentano quasi il 26% della base associativa. La piccola dimensione è un'altra caratteristica saliente delle imprese aderenti a Confindustria Modena: il 69,2% ha meno di 50 dipendenti e il 58,9% ha un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro. Dando uno sguardo ai settori, il maggior peso in termini di fatturato lo ricopre il settore ceramico (il 42,3% delle aziende supera i 50 milioni di euro), seguito dal settore alimentare e da quello biomedicale. Il primato nel numero dei dipendenti è detenuto dalle aziende produttrici di piastrelle, con il 18,9% delle imprese che conta più di 500 lavoratori, seguito dal settore biomedicale. Sul versante opposto, la maggior frammentazione produttiva si ritrova nel settore tessile-abbigliamento, sia in termini di fatturato (il 59% delle aziende non supera i 10 milioni di €) sia di addetti (meno di 50 nell'80,9% dei casi). Una nota particolarmente qualificante deriva dall'analisi della capacità esportativa: il 53,5% delle aziende di Confindustria Modena colloca abitualmente all'estero oltre un terzo del fatturato; i mercati più importanti sono quelli europei, seguono il Nord America e i Paesi Asiatici. |
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La provincia di Modena emerge nel panorama industriale italiano per l'elevata densità imprenditoriale: a fronte di una popolazione di oltre 700.000 unità sono attive quasi 69.000 imprese, una ogni 10 abitanti. Quasi 10.000 appartengono al settore agricolo, più di 34.000 ai servizi e quasi 24.000 sono industriali. Questa caratteristica si coniuga anche con un'altra specificità, la prevalenza della piccola e media dimensione imprenditoriale. Il modello di sviluppo industriale generato dai distretti ha prodotto un elevato livello medio di reddito pro capite, stimato intorno ai 32.000 € nel 2010, tanto da posizionare la provincia di Modena al 5° posto in Italia. Modena ha un tasso di disoccupazione del 6,8% (contro una media nazionale dell'8,4% e una regionale del 5,7%). Significativa la partecipazione femminile al lavoro: 135.024 unità su un totale di 303.997 occupati. |
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I settori industriali di maggiore rilievo sono il metalmeccanico, diffuso su tutto il territorio e rappresentato da 3.960 aziende; segue il tessile-abbigliamento con 2.735 imprese di cui quasi la metà localizzate nel distretto carpigiano. Il settore alimentare conta oltre 861 imprese e il settore ceramico, dislocato nell'area di Sassuolo, 325. Il distretto biomedicale, nel territorio di Mirandola, è costituito da 103 imprese. |
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| Il valore delle esportazioni provinciali ha avuto un trend sempre crescente dopo il 1992 e ha raggiunto quota 7,55 miliardi di € nel 2011. L'export modenese costituisce quasi il 3% del complesso delle esportazioni del Paese e colloca Modena all'ottavo posto nella graduatoria delle province italiane e al secondo posto in regione.
I comparti economici di maggior peso, in termini di valore delle esportazioni, sono il metalmeccanico (compresi i mezzi di trasporto) con oltre 4 miliardi di € di vendite sui mercati stranieri e la ceramica che se ne aggiudica quasi 2 miliardi; segue il tessile-abbigliamento, con 756 milioni di euro e l'alimentare con 888 milioni. Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l'Unione europea assorbe il 52,5% delle esportazioni modenesi; in quest'area la Germania rappresenta il mercato più importante, seguono la Francia, il Regno Unito e la Spagna. Fuori dall'Europa, gli Stati Uniti rappresentano la destinazione privilegiata dei prodotti modenesi, per un valore di 1 miliardo e 73 milioni di euro. |
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| (*) Fonte: Infocamere (anno 2008) (**) Fonte: Camera di Commercio di Modena (anno 2009) |
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